-Per confondersi con la natura
Madre, ch’io mi dimentichi della mia forma umana
per confondermi in te, nella tua vita immensa;
ch’io rompa la strettoia della mia fosca tana,
ove sto nella triste obliquità che pensa:
per sentir nel mio sangue il brivido solare
della tua pura vita: ch’io chiuda in me la mattina,
dopo gli amori dell’alba nelle siepi di nocciolo,
gli aromi tuoi più buoni: lo spigo, la cedrina (…)
Arturo Onofri