“Il mistero è una forma speciale di religione che, praticata presso tutti i popoli antichi, conserva tuttora una grande importanza presso tutti i popoli primitivi. Esso consta di una serie di cerimonie magiche che devono venire ignorate da coloro che non vi hanno partecipato: mediante queste, l’iniziato acquista una vita nuova, e passa da uno stato all’altro, per esempio dalla giovinezza alla virilità.
In ogni caso l’iniziato è considerato come un individuo diverso dagli altri, così che il complesso degli iniziati viene a formare una vera società riservata e segreta. L’essenza del mistero è la palingenesi, cioè un rinnovamento dell’uomo operato per via suggestiva.
Nel suo stadio più completo questa palingenesi è una vera sostituzione di personalità, cioè l’uomo riveste la personalità di un dio o di un eroe o di un antenato, ripetendo o riproducendo i gesti e i fatti a lui attribuiti dalla tradizione. Questa palingenesi ha carattere sacramentale perché essa è necessariamente connessa a determinate azioni liturgiche; ed essendo concepita come una realtà concreta, crea nell’iniziato una vera nuova vita, un essere nuovo.”
Da L’arte racconta: ”La Villa dei Misteri in Pompei” ed. Fabbri-Skira 1965- p. 5