Rileggendo i testi di Tullio Castellani con spirito libero e ilare, deponendo ciò che ci blocca e ingabbia – idee preconcette, forme della mente, paure, istanze dell’ego -, è possibile creativamente costituire un laboratorio di ricerca e liberazione interiore che orienti verso una radicale trans-formazione di sé e del mondo.
In tal senso il ritorno alla voce del Fondatore, che quest’anno si fa sentire dalle pagine della Ricerca Mistico-Religiosa, è un tornare alla fonte che disseta e nutre.