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Editoriale

Il nostro anno si chiude, e i lavori d’estate si aprono, con una notizia di quelle che pongono molti interrogativi e per la quale non si può trovare rapidamente un senso: l’attività residenziale della Schola di Maieutica a Morosolo viene interrotta dopo trent’anni. Mancano, per poterla sostenere ancora, un numero sufficiente sia di allievi sia di educatori e, si deve aggiungere, di genitori. Non è un discorso questo di natura economica. La Schola, come ogni nostra attività, si è sempre sostenuta con l’apporto in opere e in denaro da parte di coloro che sono partecipi del suo valore. Perciò, no, non è questa la ragione della chiusura. 

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Settant'anni di Centro

1980 - 2000. L'era moderna di Centro Coscienza: lo scioglimento dei campi, la nascita dei lavori brevi, l'intensificarsi delle atività fuori sede. Obiettivo: la ricerca del confronto e di compagni di viaggio nella società.

All'inizio degli anni Ottanta nella società italiana si avvertono i sintomi di un deterioramento dei rapporti umani, di una “esteriorizzazione frenetica”, da un lato, e di eccessi misticheggianti, dall’altro. Nell’Assemblea generale del 30 ottobre 1981 il presidente Luisa Usellini cita in proposito l’affermazione di Castellani: L’equilibrio della concreta vita umana non sta nella pura interiorizzazione né nell’attivismo esterno, che sono ambedue delle astrazioni, ma in un ritmo che comprende le due direzioni in un’unica sintesi.

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L'opera incessante della reminiscenza

Testimonianze inedite del poeta Mario Luzi su poesia e vita.

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Viva Achille!

L'esperienza della Sezione di Venezia in un liceo della città.

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Al di lą delle parole

Il gruppo "Cultura e pratica dell'assistere" racconta il suo incontro con anziani disorientati.

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Amici d'arte

Il felice incontro tra la Scuola d'arte e il maestro Azuma.

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CONTRAPPUNTI

Una delle cause per cui ci sentiamo in questi tempi tanto dispersi spiritualmente dobbiamo ricercarla nella nostra maniera di leggere. Forse è un sintomo più che una causa, ma certo contribuisce al senso di smarrimento interiore che a sua volta provoca un altro smarrimento.
Ciò che sembra preoccuparci nelle nostre letture è l’ansia di essere informati, e poiché le cose che succedono nel mondo sono tante, domandiamo informazioni brevi, sintetiche (come si dice comunemente).

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