Cibo e religione

Dal cristianesimo alla società secolare

Layout 1Cibo e religione.
Dal cristianesimo alla società secolare
Giampiero Comoll, Lidia Maggi
F.to 13,8×21; pag. 38
euro 5,00

 
 
 
 
«(…) tale “libertà gastronomica” ha permesso, ha facilitato la diffusione universale del cristianesimo. Infatti ha evitato che si dovessero imporre particolari normative e restrizioni alimentari a chi volesse seguire la parola del Vangelo. Così, quando apostoli e missionari andavano ad annunciare il messaggio del Dio cristiano in Paesi con altre tradizioni, e quindi con altre usanze alimentari, tali usanze potevano tranquillamente essere mantenute, non venivano necessariamente sovvertite – a meno che in esse non vi fosse qualcosa giudicato abnorme e contro natura, come il cannibalismo.»

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Mappe 2014-15 

 

Incontri, dialoghi, testimonianze e prospettive già in atto: ciascun percorso di Mappe propone un piccolo vademecum per orientarsi nel territorio del contemporaneo. L’indagine – incentrata su temi quali il cibo, l’immaginario, la scienza, l’industria tessile, il corpo… – condotta da numerosi relatori – esperti del settore, giornalisti, scrittori, professionisti e pionieri del cambiamento – approfondisce i diversi ambiti, stimola e coinvolge il pubblico al dialogo.

 
 
 
 

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