60. Libertà e legami

Benedetta Tobagi, 27 gennaio 2011

«(…) La mia è stata prima di tutto una perdita di senso, perché ero molto piccola. Avevo tre anni quando mio padre è morto e avevo sei anni quando hanno scarcerato il killer reo confesso, che ha beneficiato della legge sui pentiti. Nel libro ricostruisco la legislazione del caso, ma allora avevo una visione molto cruda: fondamentalmente non c’era da aspettarsi niente di buono dalla vita. Il mio problema era radicale e lo è diventato ancora di più quando ho iniziato ad avere una profonda repulsione per la visione, che è poi quella della teodicea classica, secondo cui il male ha un senso nell’economia generale delle cose, perché serve per un bene maggiore e alla crescita individuale. C’è un passaggio fondamentale, che non è finzione letteraria: «Sentivo ogni fibra del mio essere ribellarsi a questa visione retributiva. Non mi consolava affatto. Non riuscivo ad accettare un mondo in cui un futuro appagamento umano e affettivo deve essere ottenuto a prezzi così atroci. Come credere che si possa ricevere un premio per il dolore patito per l’uccisione di qualcuno? Come accettare una simile logica della prova e del baratto? Pensieri troppo pesanti per le mie spalle, finché non avviene un incontro risolutivo nel mio personale contro-romanzo di formazione».

Benedetta Tobagi è la figlia minore del giornalista Walter Tobagi. Laureata in Filosofia, sta conseguendo un dottorato di ricerca in Storia presso il dipartimento di Italianistica dell’Università di Londra (University College). Collabora con “la Repubblica”, Radio Due, Radio Tre ed è autrice del libro Come mi batte forte il tuo cuore che ha vinto numerosi premi. È impegnata in varie associazioni e centri di documentazione che si occupano di terrorismo, mafie e stragi.

 

 

Contrappunti

Il mesembriantemo o fico degli ottentotti o ficomarino (famiglia Mesembryanthemaceae)
È una pianta originaria dell’Africa meridionale, dove la tribù degli ottentotti è ghiottissima dei suoi piccoli frutti succosi. Nel 1600 qualcuno si portò dall’Africa la bella pianta fiorita e in breve il mesembriantemo prosperò nel nostro Meridione colorando di fiori amaranto, simili agli aster alpini, e delle sue foglie carnose di un tenero verde i suoli più aridi e poveri.
Esso cresce infatti con lunghi cauli striscianti sulle sabbie, sulle rocce intrise di salsedine, sui detriti dei vulcani, pende in gioiose cascate dai dirupi e il sole più cocente sembra che, lungi dal disseccarlo, lo ringiovanisca tutto.
A osservare queste fioriture, viene fatto di ammirare la legge divina della natura che spesso depone i suoi messaggi d’amore più belli, proprio dove il suolo è più povero di risorse: di che vive il mesembriantemo? Forse di quel vibrare quasi sensibile di forze, di cui è fatta l’aria delle Eolie, pregna di sole, di salsedine, di mare, di zolfo e del respiro dei vulcani. E infatti i suoi fiori si schiudono soltanto nel pieno richiamo del sole.

 

Gin Racheli, Eolie di vento e di fuoco, 1977

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Immagini

Emil Nolde, La montagna nel mare

La poesia del mese

Qui dove la vita scuote
impazzita i suoi crotali nel giallo
dei bottondoro,
la campanula oscilla nella sua
delicata vertigine, si screziano
anemoni e narcisi
e acceca il bianco della margherita,
al volo che s’abbatte
delle pulci splendenti si corruga
questa vecchia cotenna della terra,
s’irrita in prato variopinto. Anch’io,
Sole, porto il tuo rosso emblema, m’hai
stampato dentro questa
luminosa fiorita insonnia d’erbe.

 

Sergio Solmi

Segnalazioni

L’oro di Wagner

da lunedì 27 maggio a domenica 23 giugno 2013
Itinerario tra film, musica, incontri a duecento anni dalla nascita del Maestro.
a Milano presso lo Spazio Oberdan
viale V. Veneto, 2
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Discorsi alla nazione

Uno spettacolo presidenziale
fino a domenica 26 maggio 2013
Spettacolo di Ascanio Celestini sui moderni dittatori e sulle loro tecniche di seduzione di massa.
a Milano presso Piccolo Teatro Grassi
via Rovello, 2
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Tutto sulla testa!

Quando la soluzione alla fame è donna!
fino a domenica 30 giugno 2013
Mostra fotografica sul ruolo chiave della donna nei Paesi del Sud del mondo nel garantire un futuro migliore alle proprie famiglie.
a Milano presso il Museo del Risorgimento
via Borgonuovo, 23
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