Sul senso della poesia. Proposte

Sul senso della poesia. Proposte
Incontri con Pierluigi Cambi, Giuliano Boccali,Tiziano Rossi
e con scritti di Tullio Castellani, Giuseppe Ungaretti

(F.to cm 11×17, pag. 166, euro 12,00)

Perché leggere e scrivere poesia oggi? La poesia rinnova il rapporto con la realtà? La poesia permette di conoscere o è solo un abbellimento delle parole? Apre davvero la possibilità di sondare nuovi aspetti del mondo interiore? Se la poesia è fonte di conoscenza, questa conoscenza è autentica? «Attraverso l’immaginazione il poeta può far vedere le cose nella loro originalità vera» (Samuel T. Coleridge); il poeta può andare dunque alla vera radice delle cose.

E ancora, che cosa succede nella mente del poeta? Che cosa in essa genera poesia: pensieri, ricordi, emozioni? Come li rielabora il poeta? È fedele alla propria storia?

Queste domande e le riflessioni che le hanno sollevate sono contenute nei lavori raccolti in questo volume. Coprono un ampio spettro temporale di circa sessant’anni, dagli anni Quaranta ai giorni nostri. I più recenti sono nati nella medesima occasione, un seminario dedicato alla poesia, organizzato da Centro Coscienza a Morosolo nel maggio del 2007-8; altri in momenti diversi, ma tutti incentrati sullo stesso tema di fondo: il senso e il valore della poesia oggi.

Contrappunti

Il mesembriantemo o fico degli ottentotti o ficomarino (famiglia Mesembryanthemaceae)
È una pianta originaria dell’Africa meridionale, dove la tribù degli ottentotti è ghiottissima dei suoi piccoli frutti succosi. Nel 1600 qualcuno si portò dall’Africa la bella pianta fiorita e in breve il mesembriantemo prosperò nel nostro Meridione colorando di fiori amaranto, simili agli aster alpini, e delle sue foglie carnose di un tenero verde i suoli più aridi e poveri.
Esso cresce infatti con lunghi cauli striscianti sulle sabbie, sulle rocce intrise di salsedine, sui detriti dei vulcani, pende in gioiose cascate dai dirupi e il sole più cocente sembra che, lungi dal disseccarlo, lo ringiovanisca tutto.
A osservare queste fioriture, viene fatto di ammirare la legge divina della natura che spesso depone i suoi messaggi d’amore più belli, proprio dove il suolo è più povero di risorse: di che vive il mesembriantemo? Forse di quel vibrare quasi sensibile di forze, di cui è fatta l’aria delle Eolie, pregna di sole, di salsedine, di mare, di zolfo e del respiro dei vulcani. E infatti i suoi fiori si schiudono soltanto nel pieno richiamo del sole.

 

Gin Racheli, Eolie di vento e di fuoco, 1977

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Immagini

Emil Nolde, La montagna nel mare

La poesia del mese

Qui dove la vita scuote
impazzita i suoi crotali nel giallo
dei bottondoro,
la campanula oscilla nella sua
delicata vertigine, si screziano
anemoni e narcisi
e acceca il bianco della margherita,
al volo che s’abbatte
delle pulci splendenti si corruga
questa vecchia cotenna della terra,
s’irrita in prato variopinto. Anch’io,
Sole, porto il tuo rosso emblema, m’hai
stampato dentro questa
luminosa fiorita insonnia d’erbe.

 

Sergio Solmi

Segnalazioni

L’oro di Wagner

da lunedì 27 maggio a domenica 23 giugno 2013
Itinerario tra film, musica, incontri a duecento anni dalla nascita del Maestro.
a Milano presso lo Spazio Oberdan
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Discorsi alla nazione

Uno spettacolo presidenziale
fino a domenica 26 maggio 2013
Spettacolo di Ascanio Celestini sui moderni dittatori e sulle loro tecniche di seduzione di massa.
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Tutto sulla testa!

Quando la soluzione alla fame è donna!
fino a domenica 30 giugno 2013
Mostra fotografica sul ruolo chiave della donna nei Paesi del Sud del mondo nel garantire un futuro migliore alle proprie famiglie.
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