Festa di Natale, dicembre 2010
«In un mondo che richiede sempre più di vedere, toccare, provare nel concreto e di agire con obiettivi utili e riconoscibili, spesso non ascoltiamo la nostra naturale spinta verso l’alto, quell’attrazione quasi fisiologica verso il non visibile e il non dimostrabile, che ci eleva a una dimensione più nobile e pacifica.»

