Il mesembriantemo o fico degli ottentotti o ficomarino (famiglia Mesembryanthemaceae)
È una pianta originaria dell’Africa meridionale, dove la tribù degli ottentotti è ghiottissima dei suoi piccoli frutti succosi. Nel 1600 qualcuno si portò dall’Africa la bella pianta fiorita e in breve il mesembriantemo prosperò nel nostro Meridione colorando di fiori amaranto, simili agli aster alpini, e delle sue foglie carnose di un tenero verde i suoli più aridi e poveri.
Esso cresce infatti con lunghi cauli striscianti sulle sabbie, sulle rocce intrise di salsedine, sui detriti dei vulcani, pende in gioiose cascate dai dirupi e il sole più cocente sembra che, lungi dal disseccarlo, lo ringiovanisca tutto.
A osservare queste fioriture, viene fatto di ammirare la legge divina della natura che spesso depone i suoi messaggi d’amore più belli, proprio dove il suolo è più povero di risorse: di che vive il mesembriantemo? Forse di quel vibrare quasi sensibile di forze, di cui è fatta l’aria delle Eolie, pregna di sole, di salsedine, di mare, di zolfo e del respiro dei vulcani. E infatti i suoi fiori si schiudono soltanto nel pieno richiamo del sole.
Gin Racheli, Eolie di vento e di fuoco, 1977

